biopolimero compostabile

Arcoplex sostiene la campagna di Legambiente #UnSaccoGiusto

22 giugno 2016

Legambiente denuncia che la metà degli shopper in circolazione è gestita dalle ecomafie. La criminalità organizzata ha dato il via a un nuovo business incentrato sulla produzione di falsi sacchetti biodegradabili che non rispettano la normativa UNI EN 13432.

Il danno ambientale derivante dagli shopper non conformi è evidente ma non lo è altrettanto quello economico. Per lo smaltimento degli shopper contraffatti si impiegano circa 500 milioni di euro che aggravano i costi per lo smaltimento dei rifiuti a carico della comunità.

Legambiente, per coinvolgere i cittadini nella caccia agli shopper contraffatti, ha lanciato la campagna #UnSaccoGiusto e realizzato un cortometraggio che vede come protagonista l’attore della serie tv Gomorra, Fortunato Cerlino.

I cittadini possono essere parte attiva nell’azione contro i sacchetti biodegradabili illegali, infatti accorgersi di cosa è fatto il sacchetto della spesa è possibile!

COME RICONOSCERE UN VERO SACCHETTO BIO?

Innanzitutto presenta la dicitura “biodegradabile” e un marchio di certificazione. Inoltre il sacchetto risulta morbido al tatto e se si avvicina a una fiamma brucia come se fosse di carta. Il sacchetto bio si trasforma in soli sei mesi in sostanze non inquinanti per l’acqua e i terreni, quello contraffatto, invece, è molto più resistente ed è in grado di resistere anche 400 anni.

Arcoplex, unico distributore italiano di ecovio®, il biopolimero biodegradabile e compostabile prodotto da Basf, dal 2014 si adopera per supportare tutti i trasformatori che realizzano film o shopper nel rispetto dalla normativa UNI EN 13432.

Per richiedere maggiori informazioni clicca qui.

Di seguito il video realizzato da Legambiente

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